Presentazione
Il Centro Interuniversitario di Ricerca "LinE - Language in Education" nasce per promuovere collaborazioni nazionali, internazionali e interdisciplinari di ricerca, sperimentazione didattica e disseminazione sul ruolo chiave che la lingua e la comunicazione ricoprono in tutte le fasi dell’insegnamento, quali ad esempio la costruzione delle conoscenze, l’interazione docente-studenti e fra studenti, la valutazione, con particolare attenzione all’integrazione fra differenti modalità comunicative (modalità linguistica, gestuale, visiva, musicale, simbolico-matematica, …) nella didattica.
Il Centro si interessa alle strategie linguistiche e comunicative adottate nell’insegnamento delle diverse discipline, sia a scuola sia all’università, sia in lingua madre sia in lingua straniera.
Dalla sua inaugurazione nel 2022, il Centro LinE è cresciuto per il numero di membri e l’estensione della rete scientifica, che attualmente comprende 303 studiose e studiosi di 44 diversi settori scientifico-disciplinari, di area sia umanistica sia scientifica, di università e centri di ricerca di numerosi paesi europei e non europei (Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti d'America, Svezia, Svizzera), suddivisi nelle 12 unità coordinate dalle 12 università partner (Università di Trento (capofila), Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Libera Università di Bolzano, Ghent University, Universität Innsbruck, L-Università ta' Malta, Università degli Studi di Messina, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Verona).
Le principali finalità del Centro LinE sono le seguenti:
1. costruire una rete scientifica internazionale multidisciplinare fra studiosi che si occupano del tema della lingua nell’insegnamento trattato da molteplici prospettive, come quella dell’educazione linguistica, della linguistica applicata, della didattica delle lingue, della didattica disciplinare;
2. promuovere ricerche sul ruolo della lingua nell’insegnamento di qualunque disciplina in lingua madre o in lingue addizionali;
3. studiare le componenti linguistiche e comunicative dell’insegnamento, fra cui la costruzione argomentativa del discorso accademico e dei manuali, la scrittura accademica, la multimodalità, l’interazione docente-studente e studente-studente;
4. analizzare i modelli linguistici dei docenti delle diverse discipline, incluse le discipline non linguistiche, nei diversi livelli scolastici (scuola primaria e secondaria, università) e nei diversi approcci metodologici, fra cui LAC (Language Across Curricula), ICLHE (Integrating Content and Language in Higher Education), EMI (English Medium Instruction), CLIL (Content and Language Integrated Learning), programmi di istruzione bi/multilingue, istruzione in una lingua di minoranza;
5. accrescere la consapevolezza dei docenti della scuola e dell’università riguardo al ruolo della lingua nell’insegnamento, in termini di lingua per lo studio, microlingue, aspetti linguistici e interazionali della lezione;
6. riflettere sulle sfide dei processi e delle dinamiche di internazionalizzazione (internazionalizzazione a casa e all’estero, anche oltre l’inglesizzazione) e dell’inclusione per tutti i livelli educativi e per tutte le discipline;
7. sviluppare risorse e condividere buone pratiche sulle metodologie, le tecniche, le strategie e i modelli didattici fra le discipline, le lingue e i sistemi educativi nazionali;
8. offrire sul sito del Centro una bibliografia ragionata e periodicamente aggiornata, reports e materiali di ricerca sul tema della lingua nell’insegnamento;
9. diffondere nella comunità accademica i risultati scientifici raggiunti con pubblicazioni, convegni, sessioni tematiche, workshops, summer schools, incontri fra le unità operative del Centro;
10. organizzare e coordinare attività di terza missione rivolte alle scuole, alle famiglie, alle parti interessate e al pubblico generale attraverso corsi di formazione, seminari, partecipazione a festival scientifici o social media.



